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Alpe di Siusi

Alla ricerca di streghe e spiritelli

salva

L'altipiano dello Sciliar è avvolto nel mistero di figure mitologiche e leggendarie, strettamente legate alla realtà di questa natura e queste montagne. Questi boschi così fitti e questi pascoli ariosi sono popolati da una miriade di creature benevole e malefiche:

•             Tschon Stoan: Un giorno poi, in un momento di collera, sollevò l’immenso Tschonstoan (pietra) e lo scagliò giù dalla punta più alta del Petz fino all’Alpe di Siusi. Infatti, ancora oggi si può ammirare in mezzo ai prati una roccia alta come una casa: il Tschonstoan appunto, sul quale cresce un bellissimo larice. Il “Tschon Stoan”, ovvero il sasso delle streghe, è un masso erratico dell’era glaciale risalente a ca. 15.000 anni fa, al quale sono attribuiti poteri magici.

•             Le streghe dello Sciliar: Bisogna sapere che l'immensa schiena dello Sciliar è un luogo d'incontro molto amato dalle streghe che vi giungono da ogni dove a cavallo di una scopa per fare maltempo. A tal proposito, i vecchi dell'altipiano si ricordano ancora del povero Hansel che viveva in un maso ai piedi della montagna, dove un giorno prese il suo fucile, mirò bene in alto verso una strega e... boom, boom. La vista della strega morta fu tanto orrenda che il povero contadino, solo dopo molti anni si riprendete completamente, ma non dimenticò mai quella notte.

•             Il giardino di Re Laurino: In tempi remoti quando il mondo fu popolato da giganti e gnomi, all’interno del Catinaccio viveva una popolazione di laboriosi nani guidati da Re Laurino. Laurino era particolarmente orgoglioso del suo magnifico giardino che si trovava davanti alle porte del suo castello di pietra. In questo giardino, durante tutto l’anno, fiorivano meravigliose rose rosse protette da un filo di seta dorato. Laurino rapì Simhild, la bellissima figlia del re e la portò nel suo castello. Per liberare la sua sposa, Hartwig, il fidanzato della principessa chiese aiuto a Dietrich von Bern, re dei goti.

Dietrich ed i suoi guerrieri partirono alla volta del castello, strapparono il filo di seta del giardino e calpestarono le rose. Re Laurino indossò una cappa magica che lo rese invisibile ed una cintura capace di renderlo invincibile, quindi sfidò i guerrieri. Durante la battaglia Dietrich von Bern riuscì a strapparli la cintura e lo sconfisse. La bella Simhild fu finalmente liberata. Anche Re Laurino riuscì a fuggire e tornò al Catinaccio. Attraverso una formula magica trasformò il suo giardino in pietra. Nessuno, né di giorno, né di notte avrebbe dovuto rivedere lo splendore delle sue rose. Al posto del giardino non rimase che nuda e pallida roccia. Tuttavia nella formula magica Laurino si scordò di menzionare il crepuscolo, e quindi per pochi istanti, a quell’ora si può ancora ammirare lo splendore delle sue rose.

Impianti

  • Siusi - Alpe di Siusi (A.A.C. 2S)
  • Bullaccia

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  • Difficoltà: media

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tel. +39 0471 709600 e-mail info@alpedisiusi.info www.alpedisiusi.info

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